Una rassegna che guarda alla città come a una laboratorio. Una mostra che nasconde un 'altra mostra, così come una città nasconde sempre un'altra città. Una città in movimento, dove le condizioni urbane, sociali ed economiche cambiano con estrema rapidità, un territorio che può darci radici ma, allo stesso tempo, differenziarsi in relazione agli altri, ospitare ed essere ospitata contemporaneamente. L'idea che la rassegna non riguardi la città come rappresentazione, ma come spazio performativo, ci riporta alla nozione di caos, ma anche a quella di permanenza e instabilità.
Palazzo d'Arnolfo
Piazza Cavour, 1
12 gennaio 2012 ore 17.00
in collaborazione con la Biblioteca Comunale Masaccio
Manifesto per la felicità. Come passare dalla società del ben-avere a quella del ben-essere
Conferenza a cura del Prof. Stefano Bartolini
Docente di Economia politica e sociale
Università degli studi di Siena
Sergio Traquandi
Visita allo studio e conversazione con l'artista
Villa Barberino
a cura di Andrea Rauch
Meleto - Cavriglia (Ar)
domenica 18 dicembre 2011 ore 15.00
Wolfgang Kliege
Helios_Elias, 2011
Visita guidata all'opera e conversazione con l'artista
Villa Barberino - Salone dell'allocco
Meleto - Cavriglia (Ar)
domenica 18 dicembre 2011 ore 16.00
Janet Mullarney
Visita allo studio e conversazione con l'artista
a irish coffee break to enjoy an intimate dimension
the work of irish contemporary artist
Via Poggi, 40 - Castelfranco di Sopra (Ar)
Sabato 7 gennaio 2012 ore 15
Lucia Baldini
Visita allo studio e conversazione con l'artista
Corso Italia, 74 - San Giovanni Valdarno
Domenica 22 gennaio 2012 ore 17.00
Exibitions
ZIG-ZAG
Opere della collezione comunale d'arte contemporanea nel cuore della città
San Giovanni Valdarno
17 dicembre 2011 - 22 gennaio 2012
Inaugurazione sabato 17 dicembre ore 17.30 - Casa Masaccio
Casa Masaccio / Casa Giovanni Mannozzi/ Palazzo D'Arnolfo
Domestica / Caffè Fiorenza / Bar Martini / MF Hair / Reporter Viaggi / Follie / Orolo' / Pasticceria Semplici Alessandro / Calzature Maurizio / Shopping Time / Massi Calzature
Villa Barberino, Sala dell'Allocco ( Meleto-Cavriglia)
Fernando Farulli, Remo Gardeschi, Alfredo Cappellini, Enzo Faraoni, Piero Guccione, Piero Plescan, Livio Della Ragione, Giangiacomo Spadari, Aldo Turchiaro, Antonio Armidelli, Carlo Posfortunati, Walter Fusi, Piero Leddi, Sirio Midollini, Alberto Cavallari, Sergio Scatizzi, Renato Guttuso, Leonardo Papasogli, Antonio Bueno, Venturino Venturi, Riccardo Guarnieri, Francesco Guerrieri, Rinaldo Frank Burattin, Alighiero Boetti, Giovanni Anselmo, Alberto Moretti, Carlo Cioni, Roberto Barni, Marco Fidolini, Jules Maidoff, Emilio Carvelli, Mario Callossi, Renato Bittoni, Nicola Pagallo, Giuliano Azzoni, Aziz Fuad, Gregg Wayatt, Paddy Campbell, Mauro Capitani, Bruni Sandra, Luca Alinari, Lou Tissen, Renzo Gerbino, Pasquale Prencipe, Alberto Garutti, Mario Airò, Massimo Bartolini, Marcello Maloberti, John Murphy, Avis Newman, Lucia Baldini, Nada Cingolani, Mauro Staccioli, Sergio Traquandi, Janet Mullarney, Walter Malandrini, Luca Brandi, Furio Castellucci, Marco Bolognesi, Gian Marco Montesano, Manuela Mancioppi, Giovanni Ozzola, Antonio Rovaldi, Maitree Siriboon, Francescaes, Carolina Saquel, Marinella Senatore, Robert Pettena, Paolo Meoni, Rendel Simonti, Wolfgang Kliege.
a cura di casa masaccio arte contemporanea
La storia di questa collezione si profila come un'attenzione che ruota fin dall'inizio intorno ad una speciale, precoce sensibilità ai fatti dell'arte, manifestata dalla città e che già nel corso degli anni Sessanta accreditava San Giovanni Valdarno come centro di iniziativa artistica pienamente calato nel contemporaneo, di cui rifletteva con dovizia fermenti , contraddizioni, utopie. In tale quadro si inscrive, del resto, la breve ma intensa storia del "Premio Masaccio" bruscamente interrotta alla sua sesta edizione - e forse non casualmente- del 1968: un concorso estemporaneo che diventa un crocevia di personalità ed esperienze che di lì a poco avrebbero indelebilmente marcato tutta l'arte a venire.
Basta ricordare solo alcuni nomi - Paolini, Anselmo, Boetti, Kounellis, Zorio, Nespolo, Moretti, Nigro, Farulli, Nannucci, Guarneri, Scatizzi per rendersi conto come i "Premi Masaccio" abbiano saputo documentare i sommovimenti di una tra le stagioni più fervide dell'arte italiana del dopoguerra. In anni più vicini a noi, l'attenzione verso le arti visive e la contemporaneità ha maturato nuove determinazioni che hanno condotto gradualmente Casa Masaccio ad attestarsi come spazio espositivo di alto profilo, capace di inserirsi a pieno titolo nel sistema internazionale dell'arte contemporanea. Queste sommariamente le tappe di quel percorso istituzionale e culturale che hanno presieduto alla formazione della Collezione comunale d'arte moderna e contemporanea.
Le opere presenti in collezione, infatti, appartengono in parte, alle acquisizioni degli assegnatari dei " Premi Masaccio" dal 1963 al 1968 e in parte da donazioni, a testimonianza dell'attività svolta in Casa Masaccio dagli anni '80 ad oggi, di un nutrito gruppo di opere donate dai vari artisti che hanno esposto in Casa Masaccio.
La linea guida sarà quella della divisione in sezioni dell'esposizione della collezione, un primo nucleo legato al Premio Masaccio, essenzialmente pittorico, le cui tematiche sono collegate alla vocazione mineraria, all'industria ed al paesaggio saranno esposte in Casa Giovanni da San Giovanni insieme ad alcune recenti sculture donate alla collezione, da Gregg Wayatt, Paddy Campbell e Sergio Traquandi e al progetto definitivo d' installazione permanente delle "ruote" di Mauro Staccioli. Sempre in Casa Giovanni da San Giovanni saranno esposte le opere provenienti principalmente dall'attività di Casa Masaccio tra gli anni ottanta e novanta.
Un secondo gruppo di opere della collezione, sarà visibile in Casa Masaccio, e comprenderà alcune opere storiche della collezione, dedicate all'arte povera (Alighiero Boetti e Giovanni Anselmo) e all'arte concettuale. Sempre negli spazi della galleria saranno ospitate le recenti acquisizioni, tra cui opere di Giovanni Ozzola, Janet Mullarney, Antonio Rovaldi, Maitree Siriboon, Marco Bolognesi, Robert Pettena, Gian Marco Montesano, Francescaes e un significativo gruppo di lavori, site-specific, di Alberto Garutti, Mario Airò e Massimo Bartolini. Al piano terra di Casa Masaccio una mini personale di Venturino Venturi che presenterà un piccolo nucleo di opere dell'artista presenti in collezione.
Un terzo nucleo, essenzialmente opere video che sono state acquisite recentemente in collezione , saranno visibili negli spazi di Palazzo d'Arnolfo, tra cui opere di Carolina Saquel, Paolo Meoni, Marinella Senatore, Mitsunori Kimura. Sempre nel Palazzo saranno presentati alcuni documenti video realizzati in occasione di alcuni cantieri d'arte promossi da Casa Masaccio negli ultimi anni: Le isole del tesoro, La Città (in)Visibile. Vivere insieme nella città diffusa del Valdarno, Cantiere video-arte. Narrazione e convenienze del video, The Perspective of a Blind Eye / La prospettiva di un occhio cieco.
Orari:
Casa Masaccio / Casa Giovanni Mannozzi/ Palazzo D'Arnolfo
feriali 15- 19, festivi 10-12/15-19, lunedi chiuso
Domestica / Caffè Fiorenza / Bar Martini / MF Hair / Reporter Viaggi / Follie / Orolo' / Pasticceria Semplici Alessandro / Calzature Maurizio / Shopping Time / Massi Calzature
feriali e aperture festive 17- 19
Villa Barberino, Sala dell'Allocco ( Meleto-Cavriglia)
sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00
da martedi al venerdi - dalle ore 10.00 alle 18.00 su prenotazione
tel. 055 961321 mobile 339 7586013
STAZIONE_CERAMICA
UTOPIA STATION
Temporary Art Center
Ex-ceramica, Via Mannozzi
16- 25 dicembre 2011
Inagurazione venerdi 16 dicembre ore 18.30
La riconversione degli edifici fa parte della storia della nostra architettura, è un patrimonio del nostro modo di costruire. Riconvertire significa costruire, ed è ancora più interessante quando - come spesso accade - l'edificio riconvertito, viene adibito ad altre funzioni, come in questo caso, un' ex-ceramica recuperata negli anni ottanta, ormai in stato di abbandono, prende nuova vita sotto forma di centro di aggregazione e come Temporary Art Center, sorta di vero e proprio centro d'arte e di relazione. Questo progetto che opera una riconversione, se pur temporanea, si trova a dover - in qualche modo- ricostruire un luogo, proprio come gli artisti che sono chiamati a ricordarci l'esistenza di questi luoghi o a dare forma alle proprie idee.
UTOPIA STATION
Stazione Utopia è un luogo di passaggio che produrrà, in tempo reale, un'attività ben più complessa di una semplice mostra. La sua struttura concettuale si presenta flessibile, ma la struttura progettata appositamente in questa occasione sarà anche materiale. Sorgerà sotto forma di una serie di contributi da parte di artisti e curatori di diverse generazioni, che daranno vita ad un progetto flessibile, che non si presenterà come un'opera finita ma come un progetto in divenire..
La Stazione diventerà un luogo di sosta, in cui fermarsi, riflettere, ascoltare e vedere, riposare, parlare e fare scambi, completata dalla presenza di persone e da un programma di eventi. Performance, concerti, video e film, contribuiscono a definire la Stazione, tanto quanto i suoi soggetti solidi. Nella Stazione, in questo periodo, verranno continuamente aggiunti oggetti di ogni genere; la gente lascerà delle cose e ne porterà via altre, ritornerà o non verrà mai più, ci saranno sempre persone che vorranno lasciare troppo e altre che non sapranno cosa lasciare o cosa dire. Queste sono le sfide per una Stazione Utopia allestita nel cuore di una città, dagli effetti imprevedibili, in cui qualcosa che manca si trasforma in qualcosa che eccede e il dubbio prodotto tra questi due qualcosa sarà tanto significativo quanto qualsiasi idea di utopia. Queste tensioni saranno le benvenute, come se si trattasse di ospiti.
La Stazione incorporerà materiali estetici, questioni estetiche, in un'altra economia che non considera l'arte come una cosa inevitabilmente dissociata, è qualcosa di più di un idea, per ricordarsi dell'esistenza di un'inevitabile relazione tra le arti e il resto delle attività sociali.
Per ora ci incontriamo e lasciamo circolare molte idee sull'utopia e su come sia necessario che essa ci sia, come un'elevazione, un'ulteriore crescita dell'anima.
Un luogo in cui l'immaginazione possa espandersi, un luogo di finzione come produttrice di realtà, qualcosa che proviene dall'esperienza stessa , conoscenza e azione riunite insieme in modo da diventare indistinguibili, l'insurrezione che si svuota nella costituzione. Usiamo l'utopia come catalizzatore, un concetto utilissimo come carburante, lasciando ad altri la definizione di utopia. Ci incontriamo per unire i nostri sforzi, motivati dal bisogno di cambiare il paesaggio internamente ed esternamente, dal bisogno di pensare, di integrare il lavoro di quegli artisti, intellettuali e operai che siamo noi in un modello di comunità più ampia, un altro tipo di economia, una conversazione allargata, un altro modo di essere. Questo teatro delle relazioni si avvolge attorno a visioni di mondi diversi ciascuno dei quali rappresenta un'isola, ognuno dei quali però è una realtà concreta, piena di natura e di forza.
Molte cose accadranno in quel luogo e ne provocheranno altre.
the future is now [ the future is it]
Francescaes, Manuela Mancioppi, Giacomo Casprini, Janet Mullarney, Lucia Baldini, Silvia Baglioni, Sergio Traquandi
a cura di casa masaccio arte contemporanea
L'odore del legno bruciato
Postcards from Beirut/Gea Brown, Michelangelo Consani, Leone Contini, Fausto Falchi, Iacopo Seri
a cura di Vincenzo Estremo e Cristiano Magi
Orari mostre: feriali 15.00-19.00 - festivi 10.00-12.00/15.00-19.00
ore 21.00 events
Hydra - The series
la web serie girata e prodotta in Valdarno. Presentazione del progetto e dei giovani ideatori e creatori della serie.
ore 22.00
Tomviolence
Il cinema del reale
Ex-ceramica, Via Mannozzi
16- 25 dicembre 2011
a cura dell'associazione culturale macma
Fuorimoda medio metraggio 50" ca
Il documentario racconta l'evoluzione del lavoro a Montevarchi a partire dal dopoguerra fino ai giorni nostri.
Sguardi su Montevarchi - [appunti visivi e backstage] cortometraggio 15" ca.
Il tema è il centro storico di Montevarchi affrontato da punti di vista diversi e insoliti, e della realtà quotidiana che lo circonda.
Domestica / Caffè Fiorenza / Bar Martini / MF Hair / Reporter Viaggi / Follie / Orolo' / Pasticceria Semplici Alessandro / Calzature Maurizio / Shopping Time / Massi Calzature
Opere della Collezione comunale d'arte contemporanea esposte in spazi commerciali del centro della città. Un percorso inusuale ed articolato offerto ai visitatori e ai clienti dei negozi per favorire un originale accostamento del pubblico all'arte contemporanea.
Coop - San Giovanni Valdarno
17 dicembre 2011 - 22 gennaio 2012
Art Community Movie
Tempo e identità nei film e nei video degli artisti contemporanei
Yael Davids Face, Seila Kameric Dream House, Ange Leccia La Mer, Mark Lewis Algonquin Park, North Circular, Farid Rahimi Fujii, Kan Xua In Focus. Out Focus, 100 Times, Cyprien Gaillard Real Remnant of Fictive War V, Guido van der Werve, Nummer acht Everything is going to be alrigh, Michael von Ausswolff -Thomas Nordanstad Hashima
a cura di generacomunicazioni.tv
Un approccio filosofico sul tempo, sull' identità e altro ancora. Tempo e identità vengono qui analizzati nel lavoro degli artisti contemporanei; video e film di artisti che vengono presentati con l'intento di indagare sui loro tentativi di catturare la reale dialettica del tempo. Un indagine sul futuro e una protesta contro il dimenticare (Hobsbawm).
ACCIAIERIE BELTRAME
Via Peruzzi
Più di zero
numer/azione operaia
Perfomance- painting in progress
Ideazione e cura Sergio Traquandi
realizzazione su parete: operai dell'Acciaierie Beltrame
Wolfgang Kliege,
Helios_Elias, 2011
Casa Masaccio -Collezione comunale d'arte contemporanea
Villa Barberino - Salone dell'allocco
Meleto - Cavriglia
17 dicembre 2011 - 22 gennaio 2012
orari: sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00
da martedi al venerdi - dalle ore 10.00 alle 18.00 su prenotazione
tel. 055 961321 mobile 339 7586013
Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea
Corso Italia, 83
52027 San Giovanni Valdarno
Tel. 055 91.26.283 Fax. 055 942489
casamasaccio@comunesgv.it
www.casamasaccio.it
www.generacomunicazioni.tv