LA STORIA
Lontano da Firenze, da Arezzo, da Siena e dal Casentino, questa parte del Valdarno di Sopra, per molti secoli dell'età medievale e prima del compiersi definitivo della 'conquista' fiorentina, rappresentò un terreno di incontro ma anche di contesa per signori, vescovi e comunità che ambivano al controllo della valle e delle sue risorse. Dopo l'anno Mille, la crescente presenza di popolazione si tradusse anche qui nella moltiplicazione dei luoghi di culto e delle strutture con cui piccoli e grandi signori intendevano esercitare il proprio dominio sulla terra e sugli uomini. Così, la rete dei castelli andò intrecciandosi con quella sempre più fitta di pievi e di chiese parrocchiali strutturando il paesaggio e gli equilibri dell'intera area. Un assetto su cui incise profondamente l'espansione del Comune fiorentino che, dalla metà del XIII secolo, tentò di imporre la sua egemonia territoriale attirando la popolazione sul fondo della valle. A tale scopo vennero ridisegnati o rifondati dei centri preesistenti, come Figline o Montevarchi, e quando non ve n'erano, Firenze li fece edificare ex novo dando vita a Terranuova, San Giovanni, Castelfranco, le Terre Nuove giunte fino ai nostri giorni fondate insieme a quella che scomparve (Tartigliese presso Figline) o a Giglio Fiorentino in Valdambra che non venne mai costruita.

GIORNATA DI STUDI
SAN GIOVANNI VALDARNO
Mercoledì 17 Aprile 2013
Dalle 13,30 alle 18,00/ Alle 15,00 tavola rotonda aperta al pubblico
La città contemporanea - Passato, presente e fu turo
a cura di Alick M. McLean e Richard Ingersoll - Syracuse University di Firenze
Palazzo d'Arnolfo, Piazza Cavour 1 - San Giovanni Valdarno (Ar)